Giuseppe Carotenuto

Giuseppe Carotenuto comincia lo studio del violino sotto la guida del M° Giovanni Leone, diplomandosi con lode a 18 anni, presso il Conservatorio di Salerno.

Si perfeziona poi presso la Musikhochschule di Francoforte con Walter Forchert per il violino, Reiner Hofmann per la musica da camera e Susanne Stoodt per la didattica musicale.

Vincitore assoluto di vari concorsi nazionali e internazionali (Città di Capri, Vittorio Veneto, Premio Kottmann, Kammermusik Preis Politecknische Gesellschaft), ha collaborato in ambito cameristico  con artisti prestigiosi, tra cui F. Mezzena, V. Eichler (Berliner Philharmoniker), T. Henkel (Staatsoper Berlin), A. Ciccolini, B. Canino, R. Filippini, G. Andaloro, C. Bruno, F. Manara. Ha suonato per prestigiose associazioni in Italia e all’estero (Ravello Festival, Associazione “Alessandro Scarlatti” di Napoli,  “Dissonanzen”, “Amici della musica” di Taranto, “Amici della Musica” di Modena, Centro di Cultura Italiana a Parigi, Centro di Cultura Italiana  a Tokyo, Ferme aux Art de Beaumont sur Grosne,  ecc.), esibendosi nei maggiori teatri italiani ( Teatro San Carlo di Napoli, Teatro La Scala di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Modena, Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, Teatro Rendano di Cosenza, Teatro La Fenice di Venezia) e stranieri ( Suntory Hall Tokyo, MuK Luebeck, Kuppelsaal Hannover, CCB Hansesaal Bremen, Stadthalle Kassel, Meistersingerhalle Nuernberg, Halle Muesterland Muenster, CCH Hamburg, Beethovenhalle Bonn, Niederhalle Stuttgart, Mozartsaal Mannheim, Alte Oper Frankfurt Main, Kulturpalast Dresden, Kongresshaus Zuerich, Kurhalle Oberlaa Wien, Sendesaal HR Frankfurt am Main Germania, Aula de Bahyse Blonay Svizzera, Teatro Gayarre Pamplona, Auditorium National de musica Madrid, Bunkamura Orchard Hall, Tokyo, Kagoshima Prefectural Culture Center, Sunkei Hall, Osaka, Istituto italiano di cultura, Tokyo, Aichi Prefectural Art Theater Nagoya).

Dopo il corso all’Accademia della Filarmonica della Scala di Milano per professori d’orchestra,  ha continuato ad arricchire la sua formazione artistica con esperienze e collaborazioni con varie orchestre. E’ stato Violino di spalla della Sinfonietta Frankfurt,  dell’Orchestra del Teatro di Trier, Spalla dei secondi violini del Teatro “Verdi” di Trieste e del Teatro La Fenice di Venezia, lavorando sotto la direzione di R. Muti, Z. Metha, Y. Temirkanov, B. Campanella, J. Tate, G. Albrecht,  D. Renzetti, D. Oren,  J.  Semkov,  G. Bertini, P. Steinberg,  G.  Ferro, N. Luisotti, M. Benini,  H. Rieling.

Ha effettuato registrazioni per la Radio Vaticana , Eterfon  e  Naxos. 

Nel 2007 è stato cofondatore del gruppo da camera Il Circolo Artistico Ensemble, impegnato nella riscoperta di autori napoletani della prima metà del Novecento. Roberto de Simone ha dedicato all’ensemble la Suite In morte della tarantola, eseguita in prima assoluta a Parigi n occasione della Festa della Musica nel 2008.

Laureato con il massimo dei voti in Lettere e Filosofia, come studioso ha partecipato a vari convegni sulla situazione musicale italiana del primo Novecento (Convegno di studi “Musica e musicisti a Napoli nel I Novecento”, Convegno di Musicologia dell’Università di Bologna), ed è stato cultore della materia in “Storia dello spettacolo musicale” presso l’Università Federico II di Napoli.

E’ stato docente di violino e musica presso il Gymnasium di Schluchtern (Germania), presso il Musikzentrum di Frankfurt am Main (Germania), presso la Musikschule di Taunus an Lage (Germania), e presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo.

Frequenta la classe di Composizione del M° Giancarlo Turaccio presso il Conservatorio di Musica di Salerno. Ha scritto Nebbie per pianoforte solo, eseguito a Piano City 2013, Tre Haiku per soprano, viola e marimba eseguito a Salerno in occasione delle celebrazione per l’anniversario di Cage. E’ stato premiato al concorso internazionale di composizione “Belvedere di San Leucio” con il Melologo per violino e voce recitante.

Attualmente è Prima Parte presso l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, in qualità di Concertino dei Primi Violini.